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Un insolito gesto d’amore per Natale
Alla fine del 2024, mentre la maggior parte dei francesi è impegnata nello shopping dei regali di Natale, Christiane, una nonna francese, ha scelto una strada diversa. Il suo regalo? Una casa per le vacanze ad Ahetze, nei Paesi Baschi, del valore di 620.000 euro, che ha deciso di passare ai suoi tre nipoti.
Una decisione emotiva
“È una casa in cui ho molti ricordi con il mio defunto marito, i miei figli, i miei nipoti…”, dice Christiane a Le Figaro Immobilier.
Rimasta vedova nella primavera del 2024, non è riuscita a vendere la proprietà, ricca di storia familiare e segnata dai primi passi della nipote.
Le sfide legali di una donazione di proprietà
La legge francese impone condizioni rigorose per le donazioni di beni immobili. Di norma, l’importo esente non deve superare i 31.865 euro ogni 15 anni per persona, ossia 95.595 euro per i tre nipoti.
Dato il valore considerevole dell’immobile (620.000 euro), è stato necessario mettere in atto una strategia speciale.
La soluzione: una donazione condivisa ben studiata
Per realizzare i suoi piani, Christiane ha consultato il suo avvocato subito dopo la morte del marito.
Anziché optare per la creazione di un SIC familiare, che secondo lei sarebbe stato troppo oneroso dal punto di vista amministrativo, ha optato per una donazione condivisa per i nipoti di 18, 20 e 23 anni.
I vantaggi di questo trasferimento
Questo approccio consente non solo di trasmettere una preziosa eredità familiare, ma anche di ottimizzare gli aspetti fiscali dell’eredità.
La condivisione dei regali offre una soluzione più semplice e lineare rispetto alla creazione di una SIC, evitando vincoli amministrativi e contabili per i beneficiari.
Conclusione
Questa storia illustra perfettamente come il passaggio di proprietà possa essere un regalo di Natale eccezionale, che unisce l’aspetto emotivo a una saggia gestione del patrimonio familiare.
La scelta di Christiane dimostra che esistono alternative ai regali tradizionali, che permettono di perpetuare la storia della famiglia e di garantire il futuro delle generazioni future.
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Francesca Bianchi è laureata in diritto economico presso l’Università di Milano e ha conseguito un Master in gestione del rischio finanziario. Ha lavorato per diversi anni in importanti banche internazionali, specializzandosi nelle normative bancarie europee, come MIFID II e IFRS 9. Appassionata di sostenibilità e normative ESG (ambientali, sociali e di governance), Francesca si impegna ad aiutare le aziende a conformarsi alle nuove leggi europee. I suoi contributi su ComplianceJournal.it sono ampiamente apprezzati per la loro chiarezza e profondità analitica.
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