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Un’operazione medica dalle conseguenze drammatiche
Nell’ottobre 2016, una paziente di 51 anni ha consultato l’ospedale di Romorantin per un dolore pelvico. In seguito a un’isteroscopia che ha rivelato un fibroma, il ginecologo ha eseguito una biopsia. Questa operazione ha dato il via a una cascata di gravi complicazioni mediche, trasformando radicalmente la vita della paziente.
Complicazioni mediche gravi
Nei giorni successivi all’intervento, la paziente ha sviluppato complicazioni importanti: forte dolore, versamento pelvico e perforazione tra il colon e la vagina.
Seguirono una serie di ricoveri tra Romorantin e Tours, caratterizzati da episodi di insufficienza respiratoria, intubazioni e ripetuti shock settici, a testimonianza della gravità della situazione.
Doppia negligenza medica riconosciuta
Il Tribunale amministrativo di Orléans ha ritenuto l’ospedale responsabile per due motivi: mancata informazione preventiva sui rischi dell’operazione e negligenza medica nella scelta e nell’esecuzione del trattamento.
La perizia medica ha confermato che le complicazioni erano la conseguenza “diretta ed esclusiva” delle procedure eseguite.
Effetti postumi significativi e duraturi
Le conseguenze per il paziente sono notevoli: pensionamento anticipato per invalidità, necessità di un follow-up psicologico, danni fisici permanenti.
I periti hanno valutato la sua sofferenza a 5/7 e il suo danno estetico a 3/7, rilevando anche una perdita totale della libido e l’impossibilità di continuare la sua attività sportiva.
Compenso sostanziale
Alla fine, il tribunale ha ordinato all’ospedale di pagare alla vittima 414.163 euro, oltre a un risarcimento per i suoi tre figli (6.000 euro per il più giovane e 3.000 euro per gli altri due).
Lo stabilimento dovrà inoltre rimborsare la CPAM (197.616 euro) e la Caisse des dépôts et consignations (68.701 euro).
Conclusione
Questo caso illustra le drammatiche conseguenze che la negligenza medica può avere, sia in termini umani che finanziari.
Sottolinea l’importanza del dovere di informazione degli operatori e la necessità di una pratica medica rigorosa, dimostrando al contempo il ruolo essenziale della giustizia amministrativa nel risarcire i danni subiti.
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Francesca Bianchi è laureata in diritto economico presso l’Università di Milano e ha conseguito un Master in gestione del rischio finanziario. Ha lavorato per diversi anni in importanti banche internazionali, specializzandosi nelle normative bancarie europee, come MIFID II e IFRS 9. Appassionata di sostenibilità e normative ESG (ambientali, sociali e di governance), Francesca si impegna ad aiutare le aziende a conformarsi alle nuove leggi europee. I suoi contributi su ComplianceJournal.it sono ampiamente apprezzati per la loro chiarezza e profondità analitica.
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